Sentiero 312 - Cese - Procuoio - Guado Spaccato

Ritrovo in Piazza Falconi (punti di interesse Palazzo Baronale, Museo della Civiltà Contadina e dei Vecchi Mestieri, Bertesca) per dirigersi verso la parte alta del Paese. Dopo una breve sosta in Piazza Emanuele Gianturco ci si incammina lungo Via Marconi, dove è visibile un abbeveratoio e La Croce del Calvario.

Superata l'area del serbatoio comunale, appena dopo il ponte, si svolta a destra in direzione Fonte Fredda, dove di recente è stato ristrutturato un abbeveratoio e dove si trova una vecchia presa d’acqua che alimenta in parte l’acquedotto comunale.

Proseguendo si raggiunge la Croce del Procuoio e seguendo l’antica viabilità (che aveva come meta ultima il Comune di Agnone), si raggiunge la località denominata Orto Ianiro.

In questa area si possono ammirare numerosi resti delle costruzioni contadine – pastorali chiamati Tolos e muretti in pietra a secco, frutto del duro lavoro di spietramento delle aeree da adibire a coltivazioni o a pascolo. I muretti fungevano da confine tra le varie proprietà terriere. Salendo si raggiunge la località Val Rapina dove si incontra dapprima un rifugio di recente costruzione e più a monte i resti di un altro rifugio di vecchia datazione.

Dalla Val Rapina si raggiunge l’area denominata Cimalte

Da lassù si ammirano paesaggi incantevoli, la Valle del fiume Verrino, Sprondasino, Pietrabbondante ed altri comuni dell’area, nelle giornate di sole in lontananza si vede persino la città di Campobasso.

Il territorio è ricoperto da Faggi e rari Aceri Montani e molta superficie di queste aree è adibita a pascolo.

Si incrocia il sentiero 310 che porta pendici del Monte San Nicola. Qui è possibile visitare la Grotta di San Nicola.


DIRAMAZIONI
Lungo il sentiero 312, in località Croce del Procuoio, si incrocia il sentiero 312A che raccorda il sentiero 312 con il sentiero 331

 

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