Sentiero 310 - Monte Campo– Monte San Nicola – Guado della Cannavina

Lasciato il centro abitato dopo aver percorso Via Roma, (con sosta in Via Arco (Xenodochio), Via San Giovanni e Piazza Emanuele Gianturco, si prende Via Marconi, dove è visibile La Croce del Calvario. Ci si trova sul sentiero 310 che come prima tappa conduce alla chiesetta di Santa Lucia, alle pendici di Monte Campo. Per giungere a Santa Lucia si attraversano diversi prati ricchi arbusti quali la Rosa Canina, il Sorbo dell’Uccellatore e il Pruno Selvatico che spesso fanno da confine tra le diverse proprietà insieme a  peri e meli selvatici. Dalla chiesetta di Santa Lucia si può eventualmente prendere il sentiero 310A che conduce al Giardino della Flora Appenninica oppure continuare il percorso del sentiero 310 iniziando la salita verso Monte Campo si attraversa una pineta di pino nero, rimboschimento degli anni settanta - ottanta, che sta cedendo il posto agli immancabili FaggiAceri Montani che affollano il nostro territorio. Nella salita si incontra un Casolare in Pietra.  Appena dopo è possibile lasciare il sentiero 310 e intraprendere il 310B che porta direttamente alla Croce della Vetta di Monte Campo ovvero alla cima di questa montagna che rappresenta il punto più alto del territorio comunale a 1746 m s.l.m.  Dalla vetta di Monte Campo si possono ammirare panorami mozzafiato.  Monte Campo è più volte citato nel romanzo Viteliù di Nicola Mastronardi che narra la storia del fiero popolo Sannita. Il sentiero 310B continua il suo percorso lungo la cresta di Monte Campo per andare a ricongiungersi al sentiero principale 310 alla Località Portella Ceca.



Coloro che invece non vogliono raggiungere la Croce della vetta di Monte Campo una volta oltrepassato il casolare in pietra continuano il percorso del 310 iniziando una discesa che conduce a Portella Ceca. Da qui si presentavo diverse alternative, proseguire lungo il 310, oppure prendere il 310B che porta alla Croce della vetta di Monte Campo oppure prendere il 310C, un viottolo che costeggia Monte Campo, in una stupenda faggeta dove sono presenti molti esemplari di Abete Bianco. Si giunge alla Fonte di Carovilli, si prosegue verso Monte Ciglione e si riprende il sentiero principale 310. Una visita all'area delle Sculture Celestiniane su Roccia e alla Croce di Monte Campo piegata dal vento, per poi programmare il rientro al centro abitato.


Nelle immediate vicinanze si può raggiungere il Giardino della Flora Appenninica  oppure senza raggiungere il Giardino si scende al paese attraversando La Guardata ricca di essenze varie tra cui l’Uva Spina , sono inoltre presenti fioriture particolarmente vistose di giglio rosso (Lilium bulbiferum croceum), il giglio martagone (Lilium martagon), l'aquilegia (Aquilegia ottonis), la genziana appenninica (Gentiana dinarica), di un azzurro intenso e varie specie di orchidee selvatiche delle quali la più diffusa è l’orchidea maschia (Orchis mascula L.), si raggiunge la Fonte Bricciaia, una sosta nella “Pineta di San Giovanni” e siamo alle porte del paese.

ALTRE INFORMAZIONI
L’intero sentiero 310 presenta un dislivello di otre 500 m. ed una lunghezza superiore ai 15 km., consigliabile agli escursionisti più "allenati". Questo sentiero dopo aver raggiunto Monte Campo prosegue verso il Monte San Nicola (metri 1517) dove i più audaci possono visitare la Grotta di San Nicola per giungere a Guado della Cannavina. Si riprende la strada del ritorno attraverso un altro sentiero in parte parallelo a quello di andata che dopo aver ricondotto verso Monte Campo, ci riporta a Capracotta. Le diramazioni del sentiero (310B, 310C, ecc.) sono dei raccordi o bretelle che consentono di accorciare il percorso del sentiero 310 consentendo di scegliere percorsi alternativi e confacenti alle proprie esigenze ed alle proprie capacità fisiche.

 

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