SANTA LUCIA

Santa Lucia (Siracusa, 283 – Siracusa 13 dicembre 304), martire cristiana, morta durante le persecuzioni di Diocleziano.

E’ una delle figure molte care alla devozione cristiana capracottese. La prima statua della santa era collocata nella Chiesa di S. Antonio.

L’attuale cappella, la cui costruzione è terminata nel 1950, è situata alle falde di Monte Campo, a breve distanza da Capracotta.

La tradizione ci racconta che nel 1948 ad un abitante di Capracotta apparve in sogno Santa Lucia, che gli chiese di costruire una chiesetta in suo onore sotto le pendici di Monte Campo.

Proprio lì un gruppo di 22 persone decise di costruire la cappella in onore della Santa.

La cappella fu costruita con il lavoro degli abitanti del posto, che contribuirono con donazioni e con apporto di manodopera. Tutto il materiale occorrente per la costruzione della chiesetta fu trasportato con muli ed asini non essendovi ancora una via di collegamento.

Nel corso dei lavori fu rinvenuta una sorgente d’acqua, deviata poco distante, a pochi metri dalla cappella. L’attuale statua fu donata nel 1952 in occasione di una grande festa in onore della Santa.

Si tratta di una bellissima effige che rende giustizia alla proverbiale bellezza della Santa. Oggi la Santa si festeggia la terza domenica di Agosto. Nel pomeriggio del sabato, dopo aver ripetuta la tradizionale distribuzione in Piazza Emanuele Gianturco dei granati – grano bollito – simbolo dell’abbondanza e della pace, i fedeli si spostano alla chiesetta di Santa Lucia.

Qui all’imbrunire parte la processione che conduce la Santa lungo le vie del paese, per giungere alla Chiesa Madre. Nella mattinata della domenica segue la solenne processione e nel pomeriggio dello stesso giorno la statua della Santa viene ricondotta nella sua cappella, dove resterà per tutto l’anno che segue.

 

TRADIZIONE DEI GRANATI – GRANO BOLLITO

La leggenda racconta che in un non precisato luogo e non precisato anno – qualcuno dice a Siracusa nel 1646 - nel corso di una tremenda carestia che stava decimando la popolazione, il 13 dicembre nel giorno di Santa Lucia arrivò in porto una nave carica di grano, che fu immediatamente distribuito alla popolazione affamata. Era così tanta la fame che la popolazione non perse tempo per macinare il grano per farne farina e preparare il pane, ma bolliva e mangiava il grano per acquietare la fame, divorandolo appena cotto.


E’ per questo che in occasione dei festeggiamenti di Santa Lucia è tradizione, che si ripete anche a Capracotta, di mangiare il grano bollito per ricordare che Santa Lucia, portatrice di luce nel buio, con il grano ha vinto la carestia.

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